False testate giornalistiche

Negli ultimi tempi si è assistito ad un incremento esponenziale di siti che sembrano a tutti gli effetti testate giornalistiche, ma che in realtà non fanno altro che pubblicare notizie completamente inventate.
Quasi sempre si tratta di siti di falsa informazione che utilizzano titoli del tipo : “quello che i media di regime non dicono” oppure “contro ogni censura“, “notizia shock”.

Lo scopo principale che spinge a mettere in giro false notizie è quello di avere un ritorno economico spesso anche consistente.

Per dare più credibilità i nomi utilizzati da questi siti differiscono di poche lettere dai nomi di siti di reali testate giornalistiche. Ad esempio può capitare di leggere articoli provenienti da “Il Giomale”, “Il Fatto Quotidaino”, “La Nozione”.

Il mondo social, in particolare Facebook, ha un ruolo fondamentale in tutto questo. Tramite la condivisione, queste notizie diventano virali in poco tempo e grazie all’elevato traffico generato, portano un elevato guadagno al sito. Tutto ciò avviene, perché nella maggior parte dei casi, gli utenti condividono la notizia solo leggendo il titolo sensazionale e non l’articolo o il nome del sito che li ha pubblicati.

Gli argomenti trattati in questi articoli sono di vario genere; i più gettonati riguardano l’immigrazione, la politica, le teorie scientifiche come le scie chimiche o i vaccini (argomentate con prove non verificabili o al quanto bizzarre), oppure riguardare personaggi dello spettacolo che subiscono incidenti o arresti, etc. In alcuni casi invece, le bufale nascono con lo scopo di creare nel lettore una esigenza o una paura, oppure ad indurlo all’acquisto di qualche prodotto.